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“Falling Skies”: Review “atipica” del pilot…

Ho guardato questo pilot non aspettandomi niente. Senza immaginarmi alcunchè. Fortuna mia non ho mai avuto la tendenza ad overanalizzare le serie tv che mi capitava di gradire in tv, vivisezionando ogni micro scena, ogni sequenza, alla ricerca dell’incongruenza, della somiglianza, del “già visto”.

Si, il fantomatico “gia visto”, che sembra essere la critica più frequente rivolta alla serie, come se qualcuno avesse promesso qualcosa di “innovativo”. …

Innovativo? In tv? Dove quelli che vengono acclamati come successi  sono tratti da “fumetti” scritti da qualcun altro o da serie di romanzi scritti da qualcun altro e dove di certo la sceneggiatura tutto può dirsi tranne che  “originale”? Diamoci un taglio.

Mi pare alquanto ingenuo aprire la tv e sperare ogni volta di trovarsi difronte a qualcosa di davvero nuovo, con decine di medical drama, decine di polizieschi e legal drama, con decenni di televisione alle spalle, con centinaia di nuove serie sfornate ogni anno….tutto è, e non può che essere, già visto e rivisto. Anche quando non ci sembra così.

E a me non sembra così in questo caso. Forse perchè, ripeto, non mi aspettavo nulla di innovativo. O probabilmente perchè, fortuna mia, del genere, a cui questa serie si riconduce ( e secondo me a torto), cioè lo sci-fi (o all’italiana “fantascienza”), non ho visto gran chè….qualche puntata di Star Trek, i film di Guerre Stellari….X Files fa testo? Poi in tv ho sempre visto di tutto un pò e questo probabilmente mi permette di apprezzare di tutto un pò.

Il che è provato, a contrario, dal fatto che invece 15 anni di ER mi hanno invece “impedito” in seguito di apprezzare altri medical drama. Anche a me tutto sembrava già visto. Sempre lì a spaccare il capello perchè in ER lo avevano già raccontato, già provato…perchè quel personaggio sembrava una copia del Dr. Benton e quell’altro lì la copia della dott.ssa Weaver….vittima di una sorte di overdose da “medical” drama. Però altri medical drama dopo ER hanno avuto seguito e successo, quindi evidentemente il problema era ed è ESCLUSIVAMENTE MIO.

Il problema è sempre esclusivamente di chi guarda. Sono i suoi gusti e i suoi precedenti.

I miei gusti e i miei precedenti mi dicono che quest pilot è  ben lontano dalla perfezione (altra cosa che in assoluto non cerco): non perchè tutto già visto e rivisto, ma semplicemente perchè a tratti incapace di “catturare” il mio interesse o la mia partecipazione. E sottolineo “a tratti“.Ad un prodotto televisivo io non chiedo la pefezione stilistica, la regia d’autore, la sceneggiatura impeccabile, gli effetti speciali da paura (tutte cose di cui non capisco una CIPPA LIPPA e di cui non PRETENDO di potere valutare con il crisma del critico d’autore o dell’esperto di settore la qualità).

Da “semplice” spettattore quello che chiedo ad una serie TV è che mi renda partecipe, che mi trasporti altrove, lì dove nulla è reale, rendendomi parte dello “show”. E  “Falling Skies”, almeno in queste prime puntate, non ci è ancora riuscita. Non ancora. Ma nutro speranze che con il tempo possa riuscirci.

Del resto mi è capitato altre volte di “appassionarmi” ad una serie dopo molto tempo, semmai quando avevo deciso di mollarla… quindi mi fido di quello che ho già visto e “rivisto”. Il potenziale c’è. Diamogli solo il tempo di germogliare.

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“Falling Skies”: Il verdetto della critica USA

A poche ore dalla messa in onda del pilot,  fioccano le prime recensioni sulla nuova serie di Spielberg e, a quanto pare, il giudizio è più che  POSITIVO. Le recensioni più favorevoli vengono dal Hollywood Reporter, dal New York Post, dall’Entertainment Weekly e dal Chicago Sun Times. Fino a questo momento la sola review classificata dal sito Metacritic come negativa è quella del Miami Herald. Già si è detto dell’entusiastica recensione di Tim Goodman sul Hollywood Reporter. Ecco quello che dicono alcuni dei critici sulla serie….

Chicago Sun Times:

E’ “Jeryco” e  “V” messi insieme, conservando il buono e facendo a meno del peggio di entrambi. Eleva il livello di qualità della TV estiva notevolmente.

Los Angeles Times:

Serio senza essere cupo, edificante senza essere stucchevole, “Falling Skies” ha il coraggio di immaginare quello che i fim non farebbero – un mondo in cui Will Smith e Aaron Eckhart non riuscirebbero ad abbattere in tempo l’astronave madre.

New York Daily News:

Con l’estate alle porte la nuova ambiziosa serie drammatica di TNT sembra come la migliore forma di Televisione pop-corn. Chi diceva che non c’era cura alla deprimente televisione estiva?

IGN:

8 out of 10. Great


Falling Skies: Superba e divertente secondo il The Hollywood Reporter

Superba e divertente  serie sci-fi targata Spielberg che in definitva potrebbe essere una serie molto più solida di quanto nessuno si aspettasse“. Con questa frase esordisce Tim Goodman, critico televisivo del “The Hoolywood Reporter”, in quella che è probabilmente la prima review ufficiale, da parte della stampa di settore made USA, sulla nuova serie di Spielberg. Goodman mette inizialmente l’accento su come Terra Nova, con il suo budget stratosferico, le sue location australiane, abbia apparentemente e fino a questo momento, rubato quasi tutta la scena a quest’altra produzione spielberghiana. Ma,  un pò come nella storia di David e Golia, sembra che il meno favorito possa riappropiarsi della scena e dell’attenzione del pubblico e, addirittura, avere la meglio sul “gigante”.

Goodman, infatti, non nasconde di prediligere questa meno costosa serie, ma, a suo dire, non meno ambiziosa quanti ai contenuti e al divertimento. Tra paragoni con Battlestar Galactica e Walking Dead (con quest’ultimo Falling Skies avrebbe in comune solo l’aspetto della “sopravvivenza” umana), Goodman non nasconde di apprezzare la scelta di non raccontare il momento dell’invasione, come in “War of the Words“, ma i messi succesivi, in cui gli umani cominciano a realizzare che il mondo di prima non c’è più, ma sono tuttavia ancora intenti a superare ed ad affrontare il trauma. In tutto questo altrettanto interessante è l’idea di coinvolgere i bambini nella resistenza: il dilemma sul se o meno, in condizioni di estrema necessità, sia necessario, per la sicurezza di tutti e dei bambini in primis, armare quest’ultimi e addestrarli alla “guerra”, si snoda lungo tutto la serie.

Goodman, ulteriormente confermando l’apprezzamento per la serie, conlclude dicendo: “Il valore di divertimento e suspense in Falling Skies sono calibrati al punto giusto. Hai la sensazione che probablimente prima o poi avrai anche delle risposte. E già pensi a divorare il prossimo episodio immediatamente. Sapete no, come un raptosauro“.


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